Illegali molti provvedimenti di "espulsione a vita" emessi
dagli uffici stranieri tedeschi nei confronti di cittadini italiani
La Corte di Giustizia europea gia' nel 1999 ha sentenziato che l'espulsione a vita di cittadini
dell'Unione da parte di altro Stato membro della Comunita' non e' compatibile con il Diritto
europeo, ed e' quindi illegale. Specificatamente: la Corte di Giustizia ha trattato il caso
della cittadina italiana Donatella Calfa che, in occasione di un soggiorno turistico a Creta,
e' stata arrestata, denunciata e dichiarata colpevole di aver trasgredito la legge locale sugli
stupefacenti con l'accusa di possesso e consumo di tali sostanze. E' stata condannata ad una
pena detentiva di tre mesi ed "espulsa a vita" (lebenslange Ausweisung) dalla Grecia.
Secondo l'interpretazione della Corte, tale sentenza contravviene al sancito principio della
libera circolazione in un altro Stato membro ed al diritto di poter fruire liberamente di
prestazioni di servizi, un principio che vale anche per turisti (prestazioni passive).
Ammessa comunque la competenza giuridica di ogni singolo Stato membro in tema di diritto penale,
esso tuttavia non puo' limitare il diritto comunitario. E' stato infatti stabilito che pur
essendo previste le espulsioni a vita di cittadini europei (nel caso in questione dalla
legge greca, ma anche da quella tedesca o di altri Stati membri), esse rappresentano una
evidente limitazione della liberta' di prestazioni di servizi, garantita dal trattato della
Comunita' Europea (Art. 49 EGV).
Dunque e ad esempio, anche se Stati membri, per garantire l'ordine pubblico sul proprio
territorio, ravvisano nell'uso di sostanze stupefacenti:
- un motivo che giustifica particolari provvedimenti contro gli stranieri;
- l'applicazione di disposizioni speciali nel consentire o meno l'entrata ed il soggiorno
degli stessi;
- l'espulsione (prevista dal diritto penale);
ebbene, dice la Corte di Giustizia europea, per porre in atto questi provvedimenti
determinante e' la valutazione del comportamento di ogni singola persona. La sola e semplice
presa d'atto di una condanna penale non e' sufficiente. Fino ad ora pero' l'espulsione a vita
viene praticata automaticamente come conseguenza di una condanna, senza valutare il personale
comportamento di chi ha commesso il reato e senza valutare se l'interessato possa
effettivamente costituire un pericolo per l'ordine pubblico.
Questa prassi e' priva di efficacia giuridica, sentenzia la Corte di Giustizia europea.
La Corte ha dunque riconosciuto per legge che le speciali disposizioni previste per l'entrata
ed il soggiorno di stranieri, ancorche' giustificate per motivi di ordine pubblico, di
sicurezza e di salute, vietano ad ogni Tribunale nazionale di qualsiasi Stato membro di
espellere "a vita" cittadini di altri Stati membri, riconosciuti colpevoli di reati commessi
nel procurarsi e nel possedere sostanze stupefacenti per uso personale.
Questa interpretazione protettiva e' valida senza limitazione alcuna in tutti gli Stati
membri per EU-turisti, ma una protezione di gran lunga maggiore – dall'espulsione e dal
divieto di rientro a vita – esiste naturalmente per quei cittadini europei che lavorano e
vivono in un altro Stato della Comunita, laddove cioe' essi hanno la loro naturale residenza.
Comunque, in tutti i casi di espulsione con proibizione illimitata di rientro, chi e' stato
oggetto di tale provvedimento puo' ciononostante rientrare in quello Stato, ma deve prima
presentare domanda di "scadenza immediata della proibizione di rientro ed espulsione":
"ANTRAG AUF SOFORTIGE BEFRISTUNG des WIEDEREINREISE-VERBOT und der AUSWEISUNG".
La domanda deve essere presentata presso l'Ufficio stranieri che ha emanato tale provvedimento.
Parenti o amici che in passato hanno vissuto una simile esperienza qui in Germania (ma anche
in altri Paesi della Comunita' Europea) non sono piu' costretti ad evitare per sempre questo
Paese. Essi devono inviare all'ufficio stranieri competente la domanda sopra indicata oppure
far pervenire una delega notarile autenticata ad un amico o parente in Germania, il quale
scrivera' all'Ufficio stranieri competente; dopodiche' il rientro in Germania non costituira'
piu' alcun problema.
Troisdorf, 6 marzo 2002
Criminalita' giovanile
Cosa intendiamo sotto criminalita' giovanile ?
Sotto criminalita' giovanile si intendono tutti i delitti commessi da ragazzi (dai 14 ai
17 anni) e da adolescenti (dai 18 ai 20 anni). Quelli sotto i 14 anni vengono considerati
ragazzini (Kinder), e legalmente non sono punibili.
Il codice penale tedesco (StGB) prevede che per ragazzi ed adolescenti vengano considerate
particolari norme previste dalla legge del tribunale minorile (JGG), fermo restando che il
catalogo dei delitti e' identico a quello del codice penale per gli adulti, ma diversa e'
la valutazione in ordine alla pena.
Come si colloca la criminalita' giovanile nella nostra societa ?
In base alle statistiche degli organi di polizia, che registrano tutti i fatti delittuosi, i
ragazzi e gli adolescenti sono rappresentati in maniera doppiamente piu' alta rispetto ai
maggiori di 21 anni. Si presume tuttavia che ancor di piu' siano i delitti che rimangono
nell'ombra, e quindi non vengono scoperti o denunciati. Analisi di istituti di ricerca
forniscono allarmanti dati che potrebbero sembrare inverosimili: nella loro infanzia e
gioventu' circa il 90 per cento dei nostri giovani compie atti contro la legge per cui,
affermano gli esperti, un comportamento delinquenziale nell'eta' giovanile e
statisticamente normale!
A tranquillizzare i genitori e' doveroso aggiungere che e stato accertato che la criminalita'
giovanile e' un fenomeno transitorio, condizionato dallo sviluppo della personalita' per cui,
nella maggior parte dei casi, si perde per strada. La necessita' in questa eta' di trovare
una propria collocazione si scontra con limitazioni poste alle proprie sfere d'influenza.
I ragazzi non accettano queste regole e vanno in opposizione ai genitori ed alla scuola.
Essi abbandonano contesti familiari e si orientano in gruppi della loro stessa eta'.
Quali sono i tipici delitti dei giovani ? Per la maggior parte sono delitti minori.
Piu' della meta' dei delitti commessi da ragazzi ed adolescenti sono furti che spesso
avvengono in negozi o agli automatici.
Esempi tipici di delitti commessi da giovani:
Delitto : Furto – Diebstahl, § 242 StGB
Esempio : Stefano prende il borsellino dalla giacca di Marco, che l'aveva lasciata nel guardaroba.
Caratteristica del reato: Portar via e trattenere un qualche cosa che appartiene ad altra persona.
Delitto : Scasso – Einbruch (furto aggravato), § 243 StGB
Esempio : Stefano entra in una casa attraverso la finestra di una cantina e ruba generi alimentari
e bevande. Poi, rompe un automatico e sottrae sigarette.
Caratteristica del reato: Irruzione in una abitazione e rottura di un contenitore a scopo di furto.
Delitto : Rapina – Räuberische Erpressung, § 255 StGB
Esempio : Stefano prende Marco per il collo e pretende tre euro.
Caratteristica del reato : Costringere ad un'azione con l'impiego della forza per procurarsi un
vantaggio patrimoniale.
Delitto : Lesioni personali colpose - Fahrlässige Körperverletzung, § 229 StGB
Esempio : Stefano e Marco litigano. Passano alle mani. Marco cade e si frattura il setto nasale.
Caratteristica del reato : Comportamento per cui un'altra persona, senza volerlo, viene ferita
ma le cui conseguenze erano prevedibili.
Delitto : Danni materiali-Sachbeschädigung, § 303 StGB
Esempio : Stefano e' infuriato con i propri genitori. Prende a sassate dei lampioni stradali.
Alcune lampade vanno in frantumi.
Caratteristica del reato : Danneggiamento di proprieta' altrui.