» Consolato di Colonia:

3 dicembre : Giornata internazionale dei diversamente abili
Al Console Generale di Colonia Eugenio Sgro'
Egregio Console Generale,
mi rivolgo a Lei quest'oggi, 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con
disabilita', per attirare la Sua attenzione sul fatto che il Consolato che Lei dirige non
possiede i richiesti requisiti di agibilita per persone con difficolta' motorie.
Il Consolato svolge un servizio pubblico ma l'edificio non e' libero da ostacoli e/o
barriere per nostri connazionali diversamente abili. E poi, qualcuno diversamente abile
si trova anche tra le persone impiegate presso codesto Consolato.
Persino il Palazzo del Quirinale, nonostante la sua veneranda eta', si e' attrezzato per
superare ostacoli che sarebbero – oggi, nel terzo millennio dell'Europa moderna - segno di
mancanza di civilta'.
Queste, tra le altre - ma sicuramente Lei gia le conoscera' - le odierne parole del
Presidente Napolitano a riguardo : "E' importante che, pure in una fase di innegabile
difficolta' per la finanza pubblica, le esigenze di sostegno e di supporto delle persone
con disabilita' e dei loro familiari non siano sottovalutate, perche' proprio in questo
periodo di crisi, nel quale tanti cittadini italiani sono chiamati ad affrontare nuovi
problemi, questa parte della nostra cittadinanza deve sommare i nuovi problemi agli antichi".
Il Presidente ha colto nel segno. Le persone diversamente abili gia' soffrono abbastanza
di loro. L'umiliazione e la frustrazione di fronte all'accesso che loro viene negato, ed
agli altri no, potrebbero - a volte – essere facilmente eliminate con un poco di buona
volonta'.
A tale proposito Le chiediamo di conoscere quali iniziative concrete Lei intenda assumere
affinche' tutti i cittadini, compresi coloro ai quali siamo chiamati oggi a guardare con ancor
maggior rispetto ed attenzione, possano godere nel nostro Consolato - come affermato
in primis dalla nostra Costituzione, successivamente da diverse normative, nazionali e
soprattutto europee, alle quali il nostro Paese dovrebbe adeguarsi – dello stesso basilare
diritto: usufruire dei servizi di codesto Consolato come chiunque altro.
E, per poterlo fare, dovrebbero innanzitutto potervi accedere fisicamente. A tale proposito
ci permettiamo di allegare a questa nostra le relative legislazioni di riferimento).
Distinti Saluti
Il Presidente
Franco Pugliese
Scarica la lettera al Console in formato pdf
Il cittadino chiama, il Console di Colonia non risponde
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Il Console Eugenio Sgro' ci ha fatto sapere che non intende dialogare direttamente
con nessuno, ne' con persone, ne' con Associazioni, ne' con i Partiti.
Forse neppure con i suoi collaboratori.
Ora, per chiedere se i moltissimi soldi da lui spesi per farsi costruire in Consolato
un bagno personale siano suo denaro privato o denaro pubblico, a chi dobbiamo rivolgerci?
Al Comites di Colonia?
Ma la domanda non ce la poniamo neppure. Ci sono altri problemi ben piu' importanti.
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